Statuto

LIFELINE ITALIA Onlus

STATUTO

ART. 1 (Denominazione e sede)
L’organizzazione di volontariato denominata Lifeline Italia assume la forma giuridica di associazione apartitica e aconfessionale.
L’organizzazione, di seguito chiamata l’Associazione, ha sede legale in Padova via Sorio 38. Il trasferimento della sede legale non comporta modifica statutaria, ma l’obbligo di comunicazione agli uffici competenti. È prevista la costituzione di sedi territoriali secondarie purché siano rispettate le seguenti condizioni:

  • Le finalità devono essere coerenti con quelle dell’Associazione
  • Lo statuto della sede territoriale deve essere coerente con quello dell’Associazione e approvato dal Consiglio direttivo dell’Associazione
  • Un consigliere dell’Associazione deve poter partecipare al Consiglio direttivo della sede territoriale
  • L’attività della sede territoriale dovrà rispettare quanto stabilito dal regolamento

ART. 2 (Statuto)
L’ Associazione è disciplinata dal presente statuto, ed agisce nei limiti della legge 11 agosto 1991, n. 266, delle leggi regionali di attuazione e dei principi generali dell’ordinamento giuridico.
L’assemblea delibera l’eventuale regolamento di esecuzione dello statuto per la disciplina degli aspetti organizzativi più particolari.

ART. 3 (Efficacia dello statuto)
Lo statuto vincola alla sua osservanza gli aderenti all’Associazione; esso costituisce la regola fondamentale di comportamento dell’attività dell’Associazione.

ART. 4 (Interpretazione dello statuto)
Lo statuto è interpretato secondo le regole dell’interpretazione dei contratti e secondo i criteri dell’articolo 12 delle preleggi al codice civile.

ART. 5 (Finalità)
L’associazione non ha scopo di lucro e persegue finalità di solidarietà sociale nel campo socio sanitario.
L’Associazione opera in stretta collaborazione con l’associazione inglese Paul O’Gorman Lifeline [UK Registered Charity No. 1108060]
In particolare l’associazione si propone i seguenti scopi:

  • Organizzare e gestire economicamente i trattamenti medici in ospedali, italiani e non,
    per persone, prevalentemente in età pediatrica, affette da gravi malattie che non
    possano essere curate nel paese di origine. Il supporto finanziario include le spese
    mediche, i costi del viaggio, il mantenimento e i costi associati.
  • Supportare economicamente e sotto il profilo sanitario i pazienti nel loro stesso paese,
    laddove le strutture siano disponibili ma manchino i fondi per il trattamento.
  • Incoraggiare lo sviluppo delle strutture mediche nei paesi di origine dei pazienti in modo
    che in futuro non sia più necessario un trattamento all’estero.
  • Favorire i contatti con associazioni italiane ed estere che perseguono obiettivi analoghi
    allo scopo di coordinare azioni di interesse comune.

Al fine di perseguire i suddetti scopi l’Associazione può:

  • Raccogliere fondi, sollecitare e ricevere contributi.
  • Acquistare, prendere in locazione o in comodato qualsiasi proprietà necessaria all’ottenimento degli obiettivi e mantenerla equipaggiata per l’uso.

L’associazione opera nella Regione Veneto e in tutto il territorio nazionale avvalendosi del supporto delle sedi territoriali.

ART. 6 (Ammissione)
Sono aderenti all’Associazione tutte le persone fisiche che ne condividono le finalità e, mosse da spirito di solidarietà, si impegnano concretamente per realizzarle.
Sono soci dell’Associazione:
I soci fondatori (durata illimitata)
I soci ordinari (durata annuale rinnovabile)
I soci benemeriti (durata annuale rinnovabile)
Sono soci fondatori coloro che hanno partecipato alla costituzione dell’Associazione.
Sono soci ordinari coloro che ne fanno esplicita richiesta, versano la quota annuale prevista dal Consiglio Direttivo, condividono le finalità dell’Associazione e si impegnano a rispettare il presente statuto.
Sono soci benemeriti coloro che contribuiscono con una quota stabilita all’inizio dell’anno sociale dal Consiglio Direttivo o si distinguono per il loro operato a favore dell’Associazione. La loro durata è annuale e la scadenza prevista al 30 aprile dell’anno successivo all’adesione.

ART. 7 (Diritti e doveri degli aderenti)
Gli aderenti all’Associazione hanno il diritto di:

  • eleggere gli organi sociali e di essere eletti negli stessi;
  • essere informati sulle attività dell’Associazione e controllarne l’andamento;
  • essere rimborsati dalle spese effettivamente sostenute per l’attività prestata, ai sensi di
    legge;
  • prendere atto dell’ordine del giorno delle assemblee, prendere visione del rendiconto
    economico – finanziario, consultare i verbali.

Gli aderenti all’Associazione hanno il dovere di:

  • rispettare il presente statuto e l’eventuale regolamento interno;
  • svolgere la propria attività verso gli altri, rispettandone la privacy, in modo personale,
    spontaneo e gratuito, senza fini di lucro;
  • versare la quota associativa secondo l’importo annualmente stabilito.

La quota sociale è intrasmissibile e non rivalutabile.

ART. 8 (Perdita della qualifica di socio)
La qualifica di socio si perde per morte, recesso o esclusione. Il socio può recedere dall’Associazione mediante comunicazione scritta al Consiglio Direttivo. Saranno esclusi i soci che si renderanno colpevoli di gravi inadempienze rispetto allo spirito dell’Associazione ovvero violino ripetutamente le norme statutarie. L’esclusione viene deliberata dall’assemblea dei soci a maggioranza.

ART. 9 (Gli organi sociali)
Sono organi dell’Associazione:

  • Assemblea dei soci
  • Consiglio direttivo
  • Presidente
  • Comitato Scientifico
  • Collegio dei Revisori dei conti

Tutte le cariche all’interno del Consiglio Direttivo sono gratuite.

ART. 10 (L’assemblea)
L’assemblea è composta da tutti gli aderenti all’ Associazione ed è l’organo sovrano. L’assemblea è presieduta dal Presidente dell’Associazione o, in sua assenza, dal Vicepresidente. I voti sono palesi, tranne quelli riguardanti le persone. Delle riunioni dell’assemblea è redatto il verbale, sottoscritto dal Presidente e dal verbalizzante e conservato presso la sede dell’Associazione, in libera visione a tutti i soci.

ART.11 (Compiti dell’assemblea)
L’assemblea ha il compito di:

  • approvare il conto consuntivo e preventivo;
  • determinare le linee generali programmatiche dell’attività dell’Associazione;
  • approvare l’eventuale regolamento interno;
  • eleggere e revocare i membri del Consiglio Direttivo;
  • deliberare su quant’altro demandatole per legge o per statuto, o sottoposto al suo esame dal Consiglio Direttivo.

ART. 12 (Convocazione dell’assemblea)
L’assemblea è convocata almeno una volta all’anno per l’approvazione del bilancio consuntivo e preventivo.
L’assemblea può essere convocata dal Presidente nei seguenti casi:

  • quando ne faccia richiesta almeno un decimo dei soci
  • quando venga richiesto dal Consiglio Direttivo.

La convocazione avviene mediante comunicazione scritta, contenente l’ordine del giorno, spedita almeno 15 giorni prima della data fissata per l’assemblea all’indirizzo risultante dal libro dei soci oppure mediante avviso affisso nella sede dell’associazione.

ART. 13 (Assemblea ordinaria)
L’assemblea ordinaria è regolarmente costituita in prima convocazione con la presenza della metà più uno degli aderenti e in seconda convocazione qualunque sia il numero degli aderenti presenti.
L’assemblea delibera a maggioranza dei voti dei presenti.

ART. 14 (Assemblea straordinaria)
L’assemblea straordinaria è regolarmente costituita in prima convocazione con la presenza della metà più uno degli aderenti e in seconda convocazione qualunque sia il numero degli aderenti presenti, modifica lo statuto dell’associazione e delibera lo scioglimento e la liquidazione nonché la devoluzione del patrimonio con il voto favorevole di almeno ¾ degli aventi diritto al voto.

ART. 15 (Consiglio Direttivo)
Il Consiglio Direttivo è l’organo di governo e di amministrazione dell’Associazione ed opera in attuazione delle volontà e degli indirizzi generali dell’assemblea alla quale risponde direttamente e dalla quale può essere revocato.
Il Consiglio Direttivo è composto da un minimo di 7 ad un massimo di 11 membri in numero dispari, eletti dall’assemblea tra gli aderenti, per la durata di anni 3 e sono rieleggibili. Il numero dei componenti è determinato dall’assemblea prima delle elezioni.
Il Consiglio Direttivo è validamente costituito quando è presente la maggioranza dei componenti. Le deliberazioni sono assunte a maggioranza dei presenti.
Il Consiglio Direttivo elegge il Presidente dell’Associazione ed il Vice Presidente.
Il Presidente dell’Associazione è il presidente del Consiglio Direttivo.
Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente almeno due volte l’anno e ogni qual volta lo ritenga opportuno, o quando ne sia fatta esplicita richiesta dalla maggioranza dei consiglieri, mediante avviso ai singoli consiglieri almeno 3 giorni prima del giorno fissato per la riunione. È validamente costituito con la presenza della maggioranza dei consiglieri e delibera a maggioranza dei presenti. In caso di dimissioni di un consigliere, subentra in carica il primo tra i non eletti e, in caso di parità di voti, il socio eletto più anziano. In caso di decadenza del Presidente del Consiglio Direttivo, questo eleggerà tra i suoi membri il nuovo Presidente. Lo stesso dicasi per il Vicepresidente.

ART. 16 (Il Presidente)
Il Presidente rappresenta legalmente l’Associazione e compie tutti gli atti che la impegnano verso l’esterno. Il Presidente dura in carica quanto il Consiglio Direttivo e cessa per scadenza del mandato, per dimissioni volontarie o per eventuale revoca decisa dal Consiglio Direttivo, con la maggioranza dei presenti. In sua assenza viene sostituito dal Vice Presidente. Il Presidente convoca e presiede l’Assemblea ed il Consiglio Direttivo, svolge l’ordinaria amministrazione sulla base delle direttive di tali organi, riferendo al Consiglio Direttivo in merito all’attività compiuta.
In caso di urgenza e necessità può anche compiere atti di straordinaria amministrazione. In tali casi il suo operato sarà ratificato in occasione del primo Consiglio Direttivo utile.  Il Presidente redige annualmente la relazione morale e il bilancio da sottoporre al Consiglio Direttivo e all’assemblea.
Il Vicepresidente sostituisce il Presidente in ogni sua attribuzione ogniqualvolta questi sia impossibilitato all’esercizio delle sue funzioni.

Art.17 Il Segretario
Il consiglio direttivo nomina il Segretario determinandone i compiti e la durata che non può superare quella del Consiglio stesso.
Il Segretario redige i verbali delle riunioni degli organi sociali e ne cura la tenuta.

Art.18 Il Tesoriere
Il Consiglio Direttivo nomina, anche al di fuori dei suoi componenti, il Tesoriere dell’Associazione, determinandone i compiti e la durata che non può superare quella del Consiglio stesso; il Tesoriere ha il compito di assicurare la corretta gestione delle risorse, la tenuta dei libri e delle scritture contabili dell’Associazione.

ART. 19 (Il Comitato scientifico)
L’Associazione si avvale per la parte tecnico-scientifica della consulenza di esperti nel campo socio-sanitario nominati dal Consiglio Direttivo; il Comitato Scientifico dura in carica quanto il Consiglio Direttivo che lo ha eletto anni ed è rieleggibile.

ART. 20 (I revisori dei conti)
I revisori dei conti, in numero di tre, vengono eletti dall’assemblea dei soci, durano in carica tre anni e sono rieleggibili. Essi hanno il compito di controllare la gestione contabile dell’Associazione, verificare il bilancio consuntivo e riferire all’assemblea. Eleggono un Presidente al loro interno.

Art.21 Il Segretario Generale
Il Consiglio Direttivo nomina, anche al di fuori dei suoi componenti, il Segretario Generale, determinando la durata dell’incarico che non può superare quella del Consiglio stesso e il relativo compenso.
Il Segretario Generale esercita i poteri conferitigli sino all’assunzione dell’incarico da parte del successore.
Il Segretario Generale deve essere scelto secondo criteri di professionalità e competenza tra persone di elevata qualificazione professionale maturata in attività affini a quelle dell’associazione con compiti direttivi.
Il Segretario Generale provvede, su indirizzo del Presidente ad istruire gli atti per le deliberazioni degli organi competenti, cura l’esecuzione delle relative deliberazioni, sottoscrivendo gli atti conseguenti e necessari. Partecipa alle riunioni del Consiglio Direttivo.
Il Segretario Generale guida la struttura operativa ed esercita le funzioni delegate dal CD in tema di organizzazione del personale.
Il Consiglio Direttivo attribuisce al Segretario Generale la rappresentanza necessaria per l’esecuzione delle deliberazioni nonché per la firma della corrispondenza ordinaria e dei documenti inerenti l’attività dell’Associazione.
In caso di assenza o impedimento del Segretario Generale ne adempie le funzioni la persona a tal fine designata dal Consiglio Direttivo.

ART. 22(Risorse economiche)
Le risorse economiche dell’Associazione sono costituite da:

  • contributi degli aderenti e/o di privati;
  • contributi dello Stato, di enti o istituzioni pubbliche finalizzati esclusivamente al
    sostegno di specifiche e documentate attività o progetti;
  • contributi di organismi internazionali;
  • donazioni e lasciti testamentari;
  • rimborsi derivanti da convenzioni;
  • entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali, da inserire in una
    apposita voce di bilancio.

ART. 23 (I beni)
Il patrimonio dell’Associazione è costituito da beni mobili e immobili che pervengono all’Associazione a qualsiasi titolo, da elargizioni o contributi pubblici e privati.

ART. 24 (Divieto di distribuzione degli utili)
L’Associazione ha il divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la propria vita, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge.
L’Associazione ha l’obbligo di impiegare gli eventuali utili o avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali.

ART. 25 (Proventi derivanti da attività marginali)
I proventi derivanti da attività commerciali o produttive marginali sono inseriti in apposita voce del bilancio dell’Associazione.
5 Statuto Lifeline Italia Onlus Rev 2017 Il Consiglio Direttivo delibera sulla utilizzazione dei proventi, che deve essere comunque in armonia con le finalità statutarie dell’Associazione e con i principi della L. 266/91.

ART. 26 (Bilancio)
I documenti di bilancio dell’Associazione sono annuali e decorrono dal primo gennaio di ogni anno. Il conto consuntivo contiene tutte le entrate intervenute e le spese sostenute relative all’anno trascorso. Il bilancio è predisposto dal Tesoriere, sottoposto al Consiglio Direttivo e approvato dall’assemblea ordinaria entro 4 mesi dalla chiusura dell’esercizio cui si riferisce il consuntivo.

ART. 27 (Convenzioni)
Le convenzioni tra l’Associazione ed altri enti e soggetti sono deliberate dal Consiglio Direttivo che ne determina anche le modalità di attuazione e sono stipulate dal Presidente dell’Associazione o dal Segretario Generale, quale suo legale rappresentante. Copia di ogni convenzione è custodita, a cura del presidente, presso la sede dell’Associazione.

ART. 28 (Personale retribuito)
L’ Associazione può avvalersi di personale retribuito nei limiti previsti dalla L. 266/91. I rapporti tra l’Associazione ed il personale retribuito sono disciplinati dalla legge e da apposito regolamento adottato dall’Associazione.

ART. 29 (Responsabilità ed assicurazione degli aderenti)
Gli aderenti che prestano attività di volontariato sono assicurati per malattie, infortunio, e per la responsabilità civile verso i terzi ai sensi dell’art. 4 della L. 266/91.

ART. 30 (Responsabilità dell’Associazione)
L’Associazione risponde con le proprie risorse economiche dei danni causati per inosservanza delle convenzioni e dei contratti stipulati.

ART. 31 (Devoluzione del patrimonio)
In caso di scioglimento, cessazione ovvero estinzione dell’Associazione, i beni che residuano dopo l’esaurimento della liquidazione saranno devoluti ad altre organizzazioni di volontariato operanti in identico o analogo settore.

ART. 32 (Disposizioni finali)
Per quanto non specificatamente previsto nel presente statuto valgono le norme del Codice Civile e delle leggi in materia.